20 Gennaio, 1918

Il mare è sempre britannico

Intrappolati nel Mar Nero dal 1914, quando furono “regalati” alla Marina ottomana, gli incrociatori da battaglia tedeschi Goeben e Breslau non hanno avuto molte occasioni di menare le mani. La mattina del 20 gennaio le due navi, appoggiate da cacciatorpediniere turche, ingaggiano una flottiglia britannica all’Imbocco dei Dardanelli. L’azione frutta l’affondamento di due monitori, ma i costi sono molto più alti dei benefici. Gli inglesi spingono gli incrociatori in un campo minato: il Breslau affonda; la Goeben, gravemente danneggiata, si salva solo incagliandosi, per poi essere recuperata. Per la Marina turca, non proprio una potenza, è un colpo durissimo.

Nell’Impero asburgico siamo al terzo giorno di manifestazioni imponenti, ma risultano sempre meno eccessi. O almeno così vengono raccontate le proteste dai giornali svizzeri: «I conflitti con la polizia sono stati rari»

Due i motivi principali: primo, il movimento è troppo vasto per essere ostacolato; secondo e più interessante, perché il Governo austro-ungarico non ha nessuna intenzione di dannarsi l’anima nel reprimere un pacifismo incanalato contro l’atteggiamento tedesco a Brest-Litovsk. L’Austria ha bisogno della pace e la Germania sta complicando le cose, il militarismo prussiano sta complicando le cose: «È inaudito che un Generale picchi il pugno sul tavolo della Conferenza e faccia luccicare la spada. Nelle discussioni politiche non è necessario udire la parola del Comando Supremo». Al tedesco Hoffmann fischiano le orecchie.
Il pensiero dei manifestanti è semplice e sempre più condiviso in una nazione a rischio fame. “L’avete definita ‘guerra di difesa, non di conquista’ e vi abbiamo appoggiato. Bene, ora i risultati parlano chiaro: l’Impero non è più in pericolo. Quindi se dovessero saltare i negoziati di Brest-Litovsk sarebbe solo perché l’Imperatore d’Austria possa incoronarsi anche Re di Polonia e perché il Re di Prussia possa disporre anche della Curlandia e della Livonia”.
Quattro le richieste fatte al Governo dagli scioperanti di tutta l’Austria-Ungheria: non fate fallire i negoziati per questioni territoriali; migliorate il servizio di approvvigionamento, perché si muore di fame; estendete il suffragio universale e segreto; revocate le disposizioni militari stabilite nei confronti degli operai.
Czernin, Ministro degli esteri dell’Impero, assicura di non aver cambiato idea e di volere una pace di accordi.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • Il Ministro degli Esteri argentino, Pueyrredon, risponde alle proteste della Germania per l’internamento di Luxburg.
  • Da Jassy si ha notizia che Re Ferdinando di Romania ha diretto alle sue truppe un proclama per esortarle a difendere fedelmente le frontiere della patria.

Fronte asiatico ed egiziano

  • Samaria bombardata nuovamente.
  • Attività delle truppe del Re dell’Hejaz.

Operazioni navali

  • Azioni navali all’entrata dei Dardanelli: l’incrociatore turco-tedesco “Breslau” e i monitori inglesi “Raglan” e “M28” vengono affondati; la “Goeben” resta danneggiata.
  • H.M.S “Mechanician” silurata nel canale inglese.
  • Due cacciatorpediniere tedeschi vengono colpiti dalle mine nel mare del Nord.

DAL FRONTE ITALIANO

Scontri di pattuglie in Val Daone. A Sano (sud-ovest di Mori) un nostro reparto di assalto eseguì un felice colpo di mano nella linea nemica riportando prigionieri un ufficiale e dieci soldati.
Brevi e intensi duelli di artiglieria nella regione di Monte Asolone. Tiri di batterie inglesi provocarono un grosso incendio nelle linee avversarie a sud di Sernaglia. Lungo il Piave la nostra artiglieria controbattè efficacemente quella nemica che si mostrava più vivace tra Nervesa e Maserada, e disperse carriaggi e pattuglie avversarie nei pressi di Stabiuzzo e La Grave.

Firmato: DIAZ

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori