Il Congresso laburista
Ok, il suo cittadino più noto è, con buona probabilità, Robin Hood, ma Nottingham è un pezzo di storia britannica ben al di là delle leggende. La guerra civile inglese del 1642? Concepita a Londra, partorita a Nottingham, proprio dove “il principe dei ladri” rubava ai ricchi per dare ai poveri. E poi il grande boom con la rivoluzione industriale.
Il 23 gennaio Nottingham, città operaia, ospita il Congresso laburista, trasformandosi un momento nel centro di gravità della politica britannica. I primi a parlare sono gli ospiti stranieri: c’è Litvinov, plenipotenziario di Pietrogrado, non riconosciuto ufficialmente dal Governo di Londra, ma ufficiosamente sì; c’è Renaudel; c’è Vandervelde, gran capo socialista belga, che con pieno spirito internazionalista e democratico si mostra contrario a ritoccare il sistema coloniale. «Significherebbe spodestare Belgio e Portogallo dall’Africa»; "bene, ma non benissimo".
Di maggiore impatto il discorso del padrone di casa, il Presidente Purdy. Sfida la Germania a dichiarare i suoi scopi di guerra e in questo è appoggiato da Henderson, Segretario del Labour Party: se l’Intesa rilasciasse una dichiarazione congiunta, precisando i 14 punti di Wilson come base delle trattative, allora i tedeschi sarebbero costretti a scoprire il loro gioco.
Ma dal Congresso emergono altre due indicazioni: primo, i laburisti britannici vogliono la pace, purché sia accompagnata da garanzie inattaccabili, altrimenti tanto vale ottenerla con le armi; secondo, ritornello vecchio, non sarebbe male organizzare una Conferenza internazionale, magari in Svizzera.
Nel frattempo una nuova querelle agita l’opinione pubblica inglese. Lord Northcliffe, padrone di un Impero mediatico, suoi il Times, il Daily Mail e svariati altri fogli, lancia una crociata contro Sir William Robertson, Capo di Stato Maggiore britannico. Curioso: Lord Northcliffe è uno dei main sponsor di Lloyd George e Lloyd George sta giusto cercando di fare le scarpe a Robertson, in contrasto con la sua particolare visione bellica; tanto per essere chiari, Lloyd George vorrebbe risolvere la guerra lontano dal fronte occidentale, per emulare i francesi nel limitare le proprie perdite.
Aggiornamenti dalla Russia: a Pietrogrado si riunisce il Consiglio dei Soviet, necessario dopo la decapitazione della Costituente; a Mosca scoppiano tumulti sanguinosi, in parte per ragioni politiche, in parte per disoccupazione e crisi economica; e Trockij, di ritorno da Brest-Litovsk, definisce le idee tedesche «mostruoso annessionismo».
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Politica e società
- A Nottingham si tiene il Congresso del Partito laburista.
- Spesa media giornaliera per la guerra in Gran Bretagna: 7.500.000.
- Nomina di Sir H. Lawrence come Chief of the General Staff della British Expeditionary Force in Francia, come vice Sir Kiggell; annunciate altre nomine nel Quartier generale.
- Gran Bretagna: istituito il Public Meals Order.
- A Pietrogrado si riunisce il Congresso dei Soviet.
- Scontri sanguinosi a Mosca.
- Trockij definisce la politica delle Potenze centrali un “mostruoso annessionismo”.
- Orlando, Primo Ministro italiano, arriva a Londra.
- A New York viene arrestato Schmidt, rappresentante della Deutsche Bank: trasmetteva a Bolo Pascià i milioni destinati alla propaganda tedesca.
Fronte occidentale
- I tedeschi occupano le trincee a est di Nieuwpoort (costa belga) dopo duri bombardamenti. In seguito i francesi riprendono le loro posizioni.
- Gli inglesi bombardano gli aerodromi a Courtrai e Gand.
- Assalto francese ad est di Aubérive (Champagne).
Operazioni navali
- Riferita una schermaglia fra un sottomarino inglese e tre tedeschi alle isole Canarie.
DAL FRONTE ITALIANO
Attiva e proficua esplorazione di piccoli nuclei, irradiatisi verso le linee avversarie, tra le falde sud-orientali del Monte Spinoncia e la riva destra della Piave nella Valle dell’Ornic. I nostri riportarono materiale di varia specie, e, in un riuscito colpo di mano a sud di Quero, un reparto francese catturò alcuni prigionieri ed una mitragliatrice.
Da Nervesa al Ponte della Priula pattuglie nostre tennero a distanza le avversarie.
Scambio di tiri di artiglieria lungo tutta la fronte, a volte più intenso nelle valli dell’Adige e del Brenta e su vari tratti delle opposte rive della Piave.
Firmato: DIAZ





