Ucraina Repubblica indipendente
Le restrizioni alimentari decise di recente a Washington hanno un padre inglese: Lord Rhondda. I giornali pubblicano quanto il “Food Controller” britannico avrebbe scritto agli Stati Uniti, senza usare giri di parole: o ci fornite una marea di grano in più rispetto allo scorso anno, oppure «non posso prendermi la responsabilità di assicurare abbastanza viveri per vincere la guerra». Messaggio recepito, provvedimento preso.
Per tranquillizzare l’Intesa sulla sicurezza dei trasporti marittimi interviene il Primo Lord dell’Ammiragliato, Sir Eric Geddes: «Affonderemo i sottomarini del Kaiser allo stesso ritmo con cui vengono costruiti». Pretenzioso.
Il primo febbraio l’industria tedesca torna a respirare, lo sciopero generale si è concluso, ma a entrare in crisi è la Marina asburgica, scossa da un ammutinamento nella base di Cattaro.
Vienna, come Berlino, deve risolvere anche l’ingarbugliata matassa diplomatica ucraina. A Brest-Litovsk ci sono due delegazioni, una sta con i russi, l’altra gli si oppone. La sponsorizzazione di Trockij ai compagni di Charkiv non convince, gli Imperi centrali tagliano la testa al toro e si fanno un regalo: riconoscono l’Ucraina come Stato indipendente, di fatto negandone l’appartenenza alla federazione russa.
Ora però dobbiamo per forza fare un salto alla Camera francese. Un’interrogazione parlamentare chiede conto di una storia curiosa: un paio d’anni fa un garzone, l’ultima ruota del carro di una drogheria di Lione, falsificò un attestato di medicina e chirurgia per scampare la guerra. E fin qui sembra la normale storia di un imboscato. Non è così, perché fino al suo recente arresto era stato messo a dirigere tre ospedali militari a Nizza. Documenti falsi, ma convincenti; il ragazzo ci sapeva fare.
Godart, Sottosegretario alla sanità, viene preso di mira e rassegna le dimissioni.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Politica e società
- Le Potenze Centrali riconoscono la Repubblica Ucraina come Stato indipendente.
- Sotto la Presidenza del Conte Czernin, Ministro degli Esteri austro-ungarico, si riunisce a Brest-Litovsk la Commissione che deve esaminare e risolvere i problemi politici e territoriali riguardanti le regioni occupate dalle truppe austro-ungariche.
- Molti Consigli comunali del Belgio protestano contro i tentativi tedeschi di separazione delle province fiamminghe.
- Finiscono gli scioperi in Germania.
- Sir E. Geddes afferma che i sottomarini saranno affondati alla stessa velocità con cui vengono costruiti dai tedeschi.
- Soffocato l’ammutinamento delle truppe greche a Lamia; l’ex Premier Skouloudis e Lambros vengono arrestati insieme ad altri personaggi politici.
Fronte orientale
- Secondo un telegramma da Mogilev (Mahilëŭ) 26.000 soldati polacchi, appartenenti al grande esercito creato dal generale Józef Dowbor-Muśnicki per la difesa della Polonia, con tendenze antibolsceviche, hanno occupato Rahachow (Bielorussia) e marciano contro il Governatorato di Smolensk.
Fronte meridionale
- A Cattaro si ammutina la Marina austro-ungarica.
DAL FRONTE ITALIANO
Dopo i ripetuti e sempre vani tentativi di ritoglierci i progressi conseguiti nella regione di Sasso Rosso, il nemico iniziò nella mattinata di ieri un’azione più intensa per ributtarci dal Monte di Valbella, donde nelle prime ore del giorno nostri reparti avevano raggiunto di slancio la testata della Val di Melago.
Prima però che l’attacco potesse toccare le nostre linee, mercè l’efficace cooperazione dell’artiglieria, gli assalitori furono presi sotto un fulmineo e potente fuoco di sbarramento, che li costrinse a ripiegare sulle posizioni di partenza.
Sul resto del fronte i tiri di artiglieria ebbero intensità moderata. Nelle Giudicarie venne respinto con granate a mano un nucleo avversario che si appressava a sud di Daone. Tra Posina e Astico nostre pattuglie furono vivamente attive.
La scorsa notte velivoli nemici lanciarono bombe su Bassano: qualche ferito e lievi danni.
Firmato: DIAZ





