6 Febbraio, 1918

Prendere o lasciare

Quattro giorni: è il termine dell’ultimatum tedesco alla Romania per avviare negoziati di pace, altrimenti ci penserà il Generale Mackensen. A Iași, capitale dopo la sconfitta, il Governo Brătianu si dimette; il 6 febbraio il compito di tirar su un nuovo Gabinetto è affidato al Generale Averescu.
In Germania è tempo di commentare la risoluzione del Consiglio supremo di guerra interalleato: «Un mucchio di frasi fatte. […] Nulla giustifica la risposta data dall’Intesa ai discorsi di Hertling e Czernin. Il comunicato di Versailles è addirittura più risibile che sfacciato. Il riserbo del Cancelliere sul Belgio non è una ragione valida per rifiutare le trattative, così come il movimento operaio in Germania non è sufficiente per nutrire speranze sul cedimento del nostro fronte interno. I leader dell’Intesa fingono ancora di credere in un successo militare».

Berlino è sicura di vincere la guerra. Londra la minaccia di rappresaglie se non riconsidererà la condanna a due aviatori britannici.

Colpevoli di aver sganciato volantini propagandistici sulle linee tedesche, la Germania gli ha negato lo status di prigionieri di guerra: “hanno violato il diritto internazionale”. La Gran Bretagna non ci sta, anche perché Berlino lancia volantini da anni.
Aver concesso il diritto di voto alle donne dona un nuovo appoggio al Governo inglese: il partito femminista, le cosiddette “suffragette”, vecchia spina nel fianco, ora promettono di fare tutto il possibile per ottenere la completa vittoria.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • Ultimatum tedesco al Governo rumeno: concessi 4 giorni per far partire i negoziati di pace; il Gabinetto Brătianu si dimette.
  • Londra minaccia rappresaglie se gli aviatori britannici, che lanciarono volantini sulle line tedesche, fossero trattati in modo improprio.
  • Essendo stata promulgata in Inghilterra la legge che dà il diritto di voto a circa 6 milioni di donne, il partito femminista inglese pubblica un manifesto, impegnandosi a servirsi del voto e dell'influenza politica per ottenere la vittoria completa sulla Germania.
  • Il Ministro inglese Bonar Law annuncia alla Camera dei Comuni che il numero degli inglesi non combattenti (uomini, donne, bambini) uccisi dai tedeschi, con le loro imprese aeree e sottomarine, ammonta a 14.120.
  • La campagna bolscevica contro la chiesa ortodossa suscita opposizione.
  • Il Presidente Wilson chiede nuovi poteri per riorganizzare il Governo e la macchina bellica.

DAL FRONTE ITALIANO

Sensibile attività di nostre pattuglie, con cattura di prigionieri. Azioni di artiglieria più accentuate nella zona solcata dal canale di Brenta e lungo la Piave.
Attività aerea notevole su tutta la fronte. Squadriglie da bombardamento nostre e britanniche colpirono ieri con efficacia, rispettivamente truppe nemiche nei pressi di Primolano e il campo di aviazione avversario di San Giacomo di Veglia. Nostre aeronavi provocarono un vasto incendio nel deposito di munizioni di San Stino di Livenza.
Cinque apparecchi nemici vennero abbattuti, due da nostri aviatori e tre da quelli britannici.
Venezia fu ancora bombardata ieri sera dopo il tramonto, insieme a Mestre e Treviso. Nessuna vittima, nessun danno.

Firmato: DIAZ

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori