Il conto tedesco
“Quindi ora vorreste firmare? Bene, però…”
La Germania gioca pesante e rilancia: il 21 febbraio formula nuove condizioni di pace per i russi, più aspre; va pagato il conto del precedente rifiuto e c’è un’avanzata di svariati chilometri da considerare. Già, perché Tallinn è a meno di novanta chilometri dalla prima linea; Walk, città oggi divisa tra Estonia e Lettonia, è andata; e perché in Bielorussia e Ucraina gli Imperi centrali hanno passeggiato verso est oltre un centinaio di chilometri.
«La Germania è pronta anche subito a firmare una pace corrispondente ai suoi interessi». Interessi è la parola chiave. C’è una sola certezza: Pietrogrado dovrebbe salutare un’enorme fetta del suo territorio. Immense regioni potrebbero diventare una copiosa cintura di Stati cuscinetto amici degli austro-tedeschi, un “cordone sanitario”, o potrebbero essere semplicemente annesse, non importa, la questione non riguarderà i russi.
Di fronte alla prossima e inevitabile resa sovietica la diplomazia dell’Intesa “suona la ritirata” e richiama a casa tutti i cittadini Alleati ancora indugianti sul suolo russo.
Pietrogrado prende schiaffi anche da Stoccolma. È vero, il Ministro degli esteri svedese nega la volontà di intervenire militarmente in Finlandia, ma c’è un “però”: non interverremo a meno che non siano in pericolo i diritti e gli interessi svedesi; ipotesi abbastanza probabile con una guerra civile al confine.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Politica e società
- La Germania formula nuovi termini di pace per la Russia.
- Il Main Committee del Reichstag tedesco adotta il trattato di pace con l’Ucraina.
- Alla Camera svedese il Ministro Eden dichiara che il Governo non intende intervenire militarmente in Finlandia, a meno che i diritti e gli interessi della Svezia siano violati.
- Le Ambasciate degli Alleati hanno deciso di far partire da Pietrogrado tutti i sudditi dei loro Stati.
- La Commissione costituzionale della Camera prussiana respinge la proposta del suffragio uguale e accetta la proposta dei liberali-conservatori per il voto plurimo, in proporzione al numero dei figli, al patrimonio, alla rendita e all’istruzione.
- Scoperto a Saint-Étienne un centro di spionaggio tedesco, un’organizzazione mirante a provocare moti insurrezionali in piena offensiva tedesca.
- Si forma in Gran Bretagna il Ministero dell’informazione.
- Alla Camera dei Comuni inglese il Sottosegretario di Stato alla Guerra, MacPherson, annuncia che dal 1° dicembre i tedeschi hanno ricevuto sul fronte occidentale rinforzi di oltre 20 divisioni e che probabilmente continueranno. Aggiunge che da parte del Governo britannico, durante il 1917, furono trasportati ai diversi fronti quasi 7 milioni di uomini, 511.000 quadrupedi, 200.000 veicoli, 9 milioni e mezzo di tonnellate di approvvigionamenti e di materiale di guerra.
Fronte orientale
- Le truppe tedesche avanzano nella Russia: sono a meno di 90 km. da Tallinn.
Fronte asiatico ed egiziano
- Le truppe britanniche, operanti a est di Gerusalemme, vinta la resistenza nemica, occupano il villaggio di Gerico, importante nodo stradale a 28 km. da Gerusalemme.
- Britannici stabili sulla linea del Giordano a est e ad Al-Auja a nord, minacciata la ferrovia dell’Hejaz.
DAL FRONTE ITALIANO
Lungo la fronte moderata attività combattiva, con azioni saltuarie di artiglieria, più frequenti in Val Giudicarie e ad occidente della Val Brenta. a nord di Valstagna nostre pattuglie fecero qualche prigioniero.
Ad est di Capo ile, con una mina, distruggemmo una piccola guardia avversaria.
Un velivolo nemico venne abbattuto in Val Campomulo (Altopiano di Asiago). Squadriglie da bombardamento nostre e britanniche hanno attaccato e battuto efficacemente i campi di aviazione nemici presso La Comina, Aviano, Visnadello e Motta di Licenza. Su quest’ultimo successivamente idrovolanti della R. Marina hanno lanciato ancora 2 tonnellate di bombe ad alto esplosivo. tutti gli apparecchi sono rientrati incolumi. Velivoli nemici fra le 19 di ieri sera e l’una di stamane hanno volato sulle nostre città producendo danni rilevanti al loro patrimonio artistico e alle proprietà private: Padova venne bombardata 3 volte; numerose bombe vennero lanciate si Vicenza, Mestre, Venezia e Trebaseleghe (nord-ovest di Mestre). Debbonsi deplorare poche vittime, tutte nella popolazione civile, in gran parte donne. Le batterie contraeree accolsero il nemico con fuoco intenso: un apparecchio avversario colpito precipitò in fiamme presso Volpago. Nella mattinata di ieri una nostra squadriglia ha bombardato efficacemente l’importante stazione ferroviaria di Innsbruck.
Firmato: DIAZ





