25 Febbraio, 1918

La Germania non si ferma

Accettate le condizioni di pace, il Generalissimo russo Krylenko chiede al Comando tedesco se non sia il caso di rianimare l’armistizio e interrompere le operazioni sul fronte orientale. La risposta è “no”. La Germania proseguirà le manovre per “assicurare la protezione della Finlandia, delle regioni baltiche, dell’Ucraina, ecc. ecc.”. L’altruismo, quello bello e disinteressato. E l’avanzata non si ferma: il 25 febbraio i tedeschi occupano un pezzo da novanta come Tallinn; si prendono Pskov, in pieno territorio russo; e raggiungono Žytomyr, capitale provvisoria della Repubblica ucraina dopo il successo massimalista di Kiev.

Occuparsi dei bolscevichi, in questo momento, è un enorme “tana libera tutti” per la stampa occidentale, non ci sono freni alla fantasia. Il biasimo, eufemismo, ai massimalisti è scontato e non sempre ingiustificato; ecco, alcune teorie sono però un po’ surreali: “Dovevano riprendere a combattere”, con quali mezzi e quali uomini non è dato saperlo. E c’è ancora chi addirittura ipotizza e spera in una imminente controrivoluzione per proseguire la guerra, “perché il popolo russo è sempre stato con noi”.


A Berlino il Cancelliere Hertling si presenta al Reichstag per godersi le reazioni alla pace tedesca e annunciare la ripresa dei negoziati con la Romania. Inutile dilungarsi sul discorso, non dice nulla di nuovo, compreso il ritornello della guerra difensiva, inverosimile considerando le condizioni “offerte” a Pietrogrado. Solo un passaggio è degno di nota. Hertling si dice d’accordo con il britannico Runciman quando propone un primo scambio di idee tra i belligeranti: «Anche se l’abboccamento non impegnasse nessuno, un ristretto circolo di rappresentanti, autorizzati e responsabili, potrebbe avvicinarci alla pace».

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • Al Reichstag il Cancelliere Hertling espone fini e risultati della politica tedesca e dichiara di essere disposto a uno scambio di idee sulla pace.
  • In risposta al radiotelegramma del Generalissimo Krylenko, che accetta la pace conclusa dal Governo russo, l'Alto Comando tedesco annuncia che le operazioni continueranno per proteggere la Finlandia, l'Estonia, la Livonia e la pace con l'Ucraina.
  • Nuovo incontro dei delegati di pace austro-tedeschi e rumeni a Bucarest. Riprendono i negoziati.
  • A Londra e dintorni comincia il razionamento di carne, burro e margarina.

Fronte orientale

  • Continua l'avanzata tedesca in Estonia, Livonia e Ucraina, occupate anche Tallinn e Pskov (Russia).
  • In Ucraina i tedeschi raggiungono Žytomyr, capitale temporanea della Repubblica ucraina.

Fronte asiatico ed egiziano

  • Kermanshah (Persia occidentale) occupata dalle truppe britanniche.

DAL FRONTE ITALIANO

Vivace scambio di cannonate fra Adige e Astico e moderate azioni di fuoco sul rimanente dea fronte.
A Lagoscuro (Val Camonica) e a Rivalta (Brenta) pattuglie nemiche vennero respinte.
Sulla sinistra del Piave una pattuglia britannica attaccò un reparto nemico infliggendogli sensibili perdite.
A Capo Sile nuclei avversari che su larga fronte tentavano attaccare la nostra testa di ponte, furono prontamente dispersi.
Durante la giornata l’attività aerea fu intensa sulle prime linee: quattro velivoli nemici, due abbattuti da aviatori francesi e due da aviatori nostri, caddero nella regione dl Monte Grappa; un quinto, colpito da nostri tiri contraerei, precipitò in fiamme presso Borso (Bassano). Nella notte nostre squadriglie hanno battuto le stazioni ferroviarie di Mattarello (sud di Trento) e di Primolano, mentre vi si svolgeva intenso traffico; e bombardato i campi di aviazione nemici presso La Comina e San Fior di Sopra. Velivoli avversari sono tornati sugli abitati di Castelfranco, Mestre e Venezia, lanciandovi bombe.

Firmato: DIAZ

 

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Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori