Il "triello"
C’è un bel “triangolo” in mare, o un “triello”, per dirla alla Sergio Leone. I protagonisti sono l’Intesa, l’Olanda e la Germania. Breve riassunto delle puntate precedenti: a gennaio gli Alleati avevano trovato un mezzo accordo con Amsterdam, diciamo un modus vivendi, per rianimare il commercio marittimo con il noleggio delle imbarcazioni ferme in porto; le minacce tedesche all’Olanda avevano fatto saltare tutto.
Il 7 marzo la palla torna all’Intesa: viene chiesto lo sfruttamento incondizionato delle navi olandesi inutilizzate e no, non ci saranno garanzie di tenerle lontano dalla “danger zone”; viene promesso però di rimpiazzare ogni perdita a guerra conclusa.
Amsterdam è in difficoltà, non può accettare così e quindi farà una controproposta: va bene, ma solo se le nostre imbarcazioni non trasporteranno nessun tipo di materiale considerato di “contrabbando bellico”. È una limitazione assurda abbastanza da rendere un “sì” praticamente un “no”.
A questo punto gli Alleati spiegheranno come andranno le cose: il naviglio verrà requisito alle condizioni esposte, in più aggiungiamo 100.000 tonnellate di grano. Sarà l’ultima offerta, ma non è un “prendere o lasciare”, perché l’opzione “lasciare” non è contemplata.
Berlino si mantiene concentrata sullo stabilizzare a suo piacimento l’oriente e firma un trattato di pace con la Finlandia, accoppiandolo con una convenzione commerciale e con un protocollo per il destino delle Isole Åland.
Metabolizzati i nuovi eventi, si fanno sentire i socialisti svedesi, in particolare l’estrema sinistra: è un attacco diretto ai correligionari tedeschi, “venduti all’Imperialismo” e senza spina dorsale.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Politica e società
- A Berlino è firmato il trattato di pace tra la Germania e la Finlandia, la convenzione di commercio e navigazione e un protocollo addizionale per le isole Åland, le cui fortificazioni saranno abbattute.
- Nota dell’Intesa all’Olanda che chiede l’uso incondizionato delle imbarcazioni olandesi nei porti Alleati.
Fronte occidentale
- Raid aereo su Kent, Essex, Hertfordshire, Bedforshire e Londra: 23 morti e 39 feriti; abbattuto un Gotha.
- L’artiglieria tedesca bombarda gli americani a Rouge Bouquet.
Fronte orientale
- È stabilita la linea di demarcazione fra le truppe tedesche e russe.
Fronte asiatico ed egiziano
- Le truppe turche occupano tutta l’Armenia.
- I britannici avanzano in Palestina, pressati continuamente per alcuni giorni, raggiungendo una profondità massima di circa 5 km su un fronte di 29.
DAL FRONTE ITALIANO
Ieri lungo tutta la fronte il maltempo impedì qualsiasi azione di fanteria e ridusse grandemente l’attività delle artiglierie.
Nostre batterie tirarono con qualche insistenza su truppe nemiche avvistate in movimento infondo Val Brenta e nella regione di Col della Berretta.
Raffiche di fuoco vennero scambiate in Val Lagarina e nella pianura a sud di Ponte Piave.
Firmato: DIAZ





