14 Gennaio, 1915

Grazie per il pensiero

Il terremoto della Marsica monopolizza i giornali del 14 gennaio. Cominciano a circolare le prime cifre e sono agghiaccianti: Avezzano conta solo un migliaio di superstiti su una popolazione di circa undicimila abitanti. Il disastro ha suscitato impressione e sgomento in tutto il mondo, a prescindere dalla guerra; gli americani, ma non solo loro, offrono di inviare aiuti.
Ringraziamo, ma decliniamo. La delicata situazione internazionale ce lo impone. Nessuno vuole rischiare la strumentalizzazione del terremoto nel complesso equilibrio di alleanze.

Sul fronte occidentale continua a distinguersi la battaglia di Soissons: dopo i progressi iniziali i francesi hanno dovuto cedere terreno. L’Aisne è in piena e, incalzati dai tedeschi, l’esercito Alleato si ritira sulla sponda sud del fiume, di fronte a Missy-sur-Aisne e a Crouy.


La guerra non si sblocca, i giornali inglesi sono convinti che lo stallo durerà ancora a lungo. La stampa britannica ignora però quanto accaduto appena ventiquattrore prima: il Consiglio di guerra ha incaricato l’Ammiragliato inglese di organizzare un’azione contro Gallipoli e i Dardanelli. È l’idea del Granduca Nicola, abbracciata da Churchill.
Tutto si basa su conseguenze logiche ovvie solo sulla carta. Conquistata la penisola di Gallipoli si controlla il Mar di Marmara, quindi si può colpire al cuore prima l’Impero ottomano e poi quello asburgico, congiungendo le forze con l'esercito russo. Facile, no?

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • Il Governo italiano, per le gravi e delicate condizioni della situazione internazionale, rifiuta cortesemente le offerte straniere di soccorso per il terremoto della Marsica.

Fronte occidentale

  • Ritirata francese verso la sponda sud dell’Aisne, di fronte a Missy e Crouy.
  • I tedeschi rivendicano 5.200 prigionieri e 14 pezzi d’artiglieria nel combattimento vicino Soissons.

Fronte d’oltremare

  • Le forze sudafricane dell’Unione occupano Swakpmund, nel sud ovest dell’Africa tedesca.

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori