10 Febbraio, 1915

Mal di pancia americano

I giornali americani rispondono a muso duro alle intenzioni dell’Ammiragliato tedesco. Per il New York Herald «la Germania è vicina a commettere l’errore più clamoroso: impegnarsi in una guerra contro gli Stati Uniti»; il World si prende il diritto di spiegare a Berlino come vada il mondo, o almeno la versione americana: «È vero, i paesi neutrali commerciano con la Francia e con il Regno Unito, i cui porti sono aperti. Quando la Germania avrà affondato o catturato la Marina britannica, avrà anch’essa piroscafi neutrali nei suoi porti». In altre parole: “Non è colpa nostra se non riuscite a scardinare il blocco navale inglese”.

Il 10 febbraio torna a riunirsi la Duma, il Parlamento russo. La Stampa pubblica un fedele resoconto. L’apertura spetta al Primo ministro Goremykin, i toni trasudano un ottimismo fuori luogo: «Il felice esito della guerra si delinea sempre più chiaramente, la fiducia del popolo russo si trasforma in certezza. […] Questa grande guerra dimostra come le risorse e le forze della Russia siano inesauribili».

 Goremykin esalta l’unità nazionale; curioso, mancano meno di tre anni alla rivoluzione d’ottobre.
Al fronte però la situazione è ben diversa: le linee tedesche in Prussia orientale hanno raggiunto la linea Pillkallen-Vladislavov; l’offensiva di Hindenburg si configura lungo tutto il fronte, dalla Vistola al Niemen.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • Nota inglese in risposta alla nota degli U.S.A del 29 dicembre 1914 sulle interferenze sulle spedizioni neutrali.
  • In una nuova nota al Governo degli Stati Uniti, Sir Edward Grey tratta la questione del commercio marittimo sotto tutti i punti di vista, con tono conciliante e col desiderio di riparare, nei limiti del necessario e del possibile, ai danni cagionati.
  • Il Ministro degli Esteri russo, Sazonov, smentisce le voci di una pace separata della Russia con la Germania. 

Fronte occidentale

  • I tedeschi attaccano a Marie-Thérèse (Argonne) e al Ban-de-Sapt (Alsazia).

Fronte orientale

  • Le linee tedesche raggiungono la linea Pillkallen-Vladislavov e, avanzando, catturano Eydtkuhnen e Wirballen.
  • I tedeschi scatenano una violentissima offensiva nella Prussia orientale fra il Niemen (Nemunas) e la Vistola ed  evacuano Lodz in Polonia.
  • I tedeschi vengono respinti a Koz’ova.

 

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Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori