26 Febbraio, 1915

Si gioca su due tavoli

L’Italia continua a portare avanti trattative segrete con la Germania, ma al buon esito dei colloqui non crede più nessuno. Con Berlino un accordo si potrebbe anche trovare, ma il problema resta Vienna, gli Asburgo non li convinci. Se l’Austria-Ungheria accettasse di cedere terreno all’Italia, legittimerebbe le stesse ambizioni rumene. Chiunque potrebbe andare a Vienna e reclamare una porzione d’impero. No, non si può fare. Francesco Giuseppe non liquiderà in saldo neanche un centimetro di patria.
Il 26 febbraio il Ministro degli esteri Sonnino rompe gli indugi: propone al Presidente del Consiglio Salandra di avviare colloqui diplomatici con la Triplice Intesa. Del resto la guerra sembra sempre più vicina a una svolta: i tedeschi hanno sì battuto i russi, ma non sono riusciti a sbaragliarli; in più lo stretto dei Dardanelli si mostra barcollante e sul fronte occidentale l’iniziativa, seppur magra, resta francese.
È deciso, si gioca su due tavoli: le trattative con gli Imperi centrali non vengono interrotte, non ce n’è motivo, ma è comunque ora di sondare nuove alleanze.


Mentre l’Italia inizia il suo difficile valzer diplomatico, sui campi di battaglia entra in scena un nuovo terrificante protagonista. L’esercito tedesco ha implementato l’invenzione di Richard Fiedler, datata 1901 e in grado di spalancare, letteralmente, le porte dell’inferno: a Verdun si assiste al primissimo utilizzo del moderno lanciafiamme, una delle armi più disumane mai concepite.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • Alla Camera italiana il Presidente del Consiglio Salandra dichiara che era stato dato ordine ai Prefetti di proibire riunioni e dimostrazioni pericolose per l'ordine pubblico, sia pubbliche, che private.
  • Il Ministro degli Esteri italiano Sonnino propone al Presidente del Consiglio Salandra di avviare trattative con l’Intesa in vista di un intervento dell’Italia, anche se sono ancora in corso negoziati segreti con gli Imperi centrali. 
  • A Bologna manifestazione di studenti interventisti provenienti da diverse università italiane. Protestano contro "i professori che calpestano gli ideali di grandezza della patria”.

Fronte occidentale

  • I francesi prendono due linee di trincee tedesche a nord di Mesnil.
  • Lanciafiamme usati per la prima volta dai tedeschi a Verdun.

Fronte orientale

  • I russi infliggono uno scacco agli austro-ungarici in Galizia e rientrano a Kolomyya.

  • I russi riferiscono del ritiro tedesco vicino Przasnysz

Guerra navale

  • Dardanelli: lo stretto viene ripulito dalle mine per quattro miglia.
  • La nave inglese “Vengeance” avanza nei Dardanelli fino al limite liberato dalle mine e inizia l'attacco del forte Dardanus e delle batterie della costa asiatica. Sbarcano truppe che demoliscono i forti smantellati il giorno prima e abbandonati.

 

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Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori