20 Luglio, 1916

L'intricata giungla politica asburgica

Una selva oscura di correnti e pulsioni. Il quadro politico del multietnico e multiculturale Impero asburgico è complesso. In Ungheria l’opposizione, guidata dal Conte Andrassy e da Apponyi, si è avvicinata al Governo Tisza. Ma l’idillio dura poco. Il 20 luglio il Partito dell’Indipendenza soffre lo scisma: il Conte Mihály Károlyi, ex Presidente, non condivide le nuove posizioni e scinde il partito. Il suo programma è quello tradizionale del ’48: va bene l’unione con l’Austria, ma è necessaria l’indipendenza economica dell’Ungheria, una riforma democratica a suffragio universale, un esercito indipendente e autonomo e soprattutto «una pace rapida, a garantire l’integrità dei confini ungheresi».
Con non grande originalità, ma con una certa dose di ironia, il nuovo soggetto politico si chiamerà Partito unito per l’Indipendenza. «Ci si fece il rimprovero di essere russofili, ma noi non siamo né russofili, né germanofobi. Vogliamo la pacifica convivenza dei popoli. Scendiamo in campo in favore della Nazione ungherese». Queste le parole di Gyula Justh, intervistato dalla Vossische Zeitung.

A preoccupare gli Imperi centrali ci sarebbe anche una nuova disposizione rumena. Bucarest avrebbe interrotto il commercio dei generi alimentari fino al censimento del nuovo raccolto, previsto per il 28 agosto. Segnatevela questa data perché sarà importante.

Sul fronte orientale gli austro-tedeschi si aspettano una violenta ripresa dell’offensiva a sud, ma Pietrogrado ha in serbo una sorpresa e attacca a nord: «Dalle 8 di stamane infuria un fuoco di artiglieria così violento da scuotere tutta Riga». Le armate del Generale Kuropatkin prendono l’offensiva contro quelle di Hindenburg, avanzando tra Riga e Dvinsk. I russi comunque mantengono l’iniziativa anche in Volinia, dove Sakharov sconfigge gli austro-tedeschi a sud-ovest di Lutsk e occupa Berestechko.
Il momento autorizza un certo entusiasmo: «L’esercito russo non potrà mai diventare meno numeroso. Chi muore oggi verrà sostituito domani da un altro. In un certo senso, il soldato russo è perciò immortale».

Sul fronte occidentale i francesi registrano vantaggi di importanza limitata, ma estesi su più o meno tutta la linea della Somme. A nord del fiume i britannici rispondono ai contrattacchi tedeschi: «Gli inglesi hanno già riconquistato la maggior parte del terreno perso la notte scorsa a Longueval e nel bosco di Delville».

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • Budapest: il nuovo Partito dell’indipendenza ungherese del Conte Mihály Károlyi fissa il suo programma: unione personale con l’Austria, esercito nazionale autonomo, dogane separate, banca d’emissione indipendente, suffragio universale, pace rapida per garantire l'integrità dell’Ungheria.
  • Dibattito sulla Mesopotamia in entrambi rami del Parlamento inglese.
  • Nuovo prestito anglo-francese al Governo Greco.
  • Roma: grande corteo al Campidoglio per onorare la memoria di Cesare Battisti.

Fronte occidentale

  • Continuano i combattimenti a Delville Wood. I britannici avanzano di quasi un chilometro fra Bazentin e Longueval.
  • Avanzata francese su tutto il fronte della Somme: catturati 3.000 tedeschi.
  • A nord della Somme i francesi superano le trincee tedesche tra la collina di Hardecourt e il fiume. A sud prendono la prima linea da Estrées fino a Vermandovillers e da Barleaux a Soyécourt.
  • I francesi guadagnano posizioni a sud di Fleury (Verdun).

  • Aviatore francese lancia volantini sopra Berlino; viene catturato in Polonia.
  • Aeroplani tedeschi distruggono un grande deposito di munizioni inglese sulla linea tra Calais e Saint-Omer.

Fronte orientale

  • Sakharov sconfigge gli austro-ungarici a sud-ovest di Lutsk; attacca e conquista Berestechko.
  • Ancora duri scontri sul fronte di Riga. A nord, nel settore di Riga e Dvinsk, le truppe del Generale Kuropatkine prendono l’offensiva contro il fronte del Maresciallo Hindenburg, conquistando tre linee di trincee tedesche.

Fronte meridionale

  • Quasi completata la smobilitazione dell’armata greca.

Fronte asiatico ed egiziano

  • Aerei turchi bombardano Suez e Port Tewfik.
  • I russi continuano ad avanzare nella Turchia caucasica: catturano Gümüşhane, sulla strada Trebisonda-Erzincan.

Parole d'epoca

Fiori di trincea. Diario vissuto da un cappellano di fanteria

di Don Giovanni Folci

Alle tre comincio la santa Messa e alle quattro mi avvio su la strada di Castana - Pieve di sopra - Monte Sogli Bianchi. La mulattiera è migliore. Il comando si è accomodato discretamente. Mentre i due comandi 37°-38° si danno il cambio, anzi quando tutto è pronto e il *** del 37° si è avviato per discendere, viene il comandante di divisione, generale Politi, vero gentiluomo. Ha parole di encomio e lusinghiere per il nostro colonnello che gli parla del cappellano al quale fa poscia dei complimenti personali. Fervono i lavori di difesa. Anche il 3° battaglione verrà su stasera. Sono le diciannove quando lo vediamo sfilare lungo la strada di Fusina - Castana. Dalla linea Valgrò - Monte Pòsina - Forni alti - Maio119 si addensa quale velario un denso acquazzone che appresso si rovescia sui nostri soldati in cammino. Li vedo accelerare il passo. La pioggia continua a tratti intensa, violenta, poi meno. Sono le nove e mezzo quando arriva il comando di battaglione. I soldati si adattano alla meglio lungo il roccione di quota 1008. Strazia l'animo pensare che solo da due giorni erano discesi.

 

DAL FRONTE

Le persistenti intemperie ostacolano l' attività delle nostre truppe e l' azione delle artiglierie specialmente nella zona mentuosa del teatro delle operazioni.
Tuttavia continuarono ieri i combattimenti di fanterie nell' Alto Posina con qualche nostro progresso nella zona della Borcola.
In Valle Brenta una nostra batteria diresse il tiro sulla stazione di Marter, riuscendo a colpirne in pieno il fabbricato ed un treno carico di truppe.
Alla testata della Valle Seisera (Fella) nel pomeriggio del 18 le nostre fanterie eseguirono un' ardita irruzione ad est del Mittagskofel, provocando vivo allarme e l' accorrere dei rincalzi sulle linee nemiche efficacemente battute dai nostri fuochi.
Lungo la rimanente fronte situazione immutata.
Un velivolo nemico lanciò bombe su Timau, nell' Alto But, suscitandovi un incendio subito domato.

Firmato: CADORNA

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori