12 Agosto, 1916

Contemporaneità Alleata

Il fronte occidentale non si sblocca; ci provano, ma niente. È indolente, ottuso, inceppato, eppure così spasmodico; è di una lentezza snervante, ma incredibilmente convulso. E comunque sofferente.
Il 12 agosto gli assalti Alleati sono ben connessi: i britannici avanzano da Pozières, i francesi verso Maurepas; i tedeschi ripiegano, ma si fanno pagare ogni centimetro. Le fluttuazioni della lotta non influiscono sulla situazione generale.

Più fluida la manovra russa lungo i fiumi. La pressione costringe gli Imperi centrali a ritirarsi dallo Strypa alla Bystrytsya, lungo lo Zolota Lypa e il Dnestr; si rifugiano verso Halych e lasciano alle armate zariste Mariampol. Pietrogrado sta facendo la sua parte.
Anche gli italiani si muovono lungo i fiumi. La nostra offensiva non si limita al Carso, dove abbiamo respinto gli austro-ungarici oltre il Vallone, ma segue l’Isonzo a nord, fino a Plava, fino a Tolmino. Sì, ma i progressi languono, stiamo rallentando, anzi stiamo sbattendo.


A confortare l’Intesa, in un periodo di massimo sforzo, ci pensa da Bucarest l’irriducibile interventista Take Jonescu«Ritengo inevitabile la partecipazione della Romania al conflitto europeo, al fianco della Russia. […] Solo la guerra può darci l’unità nazionale e la possibilità di vivere liberi e indipendenti».

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Fronte occidentale

  • I britannici avanzano di un chilometro e mezzo sul fronte ovest di Pozières.
  • I francesi occupano la terza linea di trincee tedesche dalla Somme ad Hardecourt.
  • Sulla Somme gli Alleati ritentano l'attacco alle posizioni di Maurepas-Guillemont: guadagnano terreno e occupano in parte il punto d’appoggio di Maurepas.
  • Raid di idrovolanti tedeschi a Dover: sette feriti.

Fronte orientale

  • Ritirata tedesca dallo Strypa (Galizia orientale).
  • I russi attraversano lo Zolota-Lypa, lo Strypa e sul Dnestr occupano Mariampol.

Fronte italiano

  • Fine della battaglia di Gorizia.
  • Gli italiani catturano forti posizioni sul versante nord del Carso. Catturano 1.565 prigionieri e fanno progressi nel settore di Monfalcone.
  • Le truppe italiane passano sul Carso e occupano le pendici del Nad Logem, la sommità del Crni-Hrid e Oppacchiasella.

 Fronte asiatico ed egiziano

  •  I turchi evacuano Bir el-‘Abd (Sinai) perdendo circa 4.000 prigionieri.

Fronte d’oltremare

  • I britannici occupano Mpwapwa (Africa orientale tedesca).

Parole d'epoca

Il 13esimo Fanteria

di Giuseppe Abate

Dopo quattro lunghi mesi di ininterrotto duro servizio di trincea, durante il quale aveva preso parte a numerose azioni di guerra, il Reggimento tu inviiato nelle immediate retrovie per riordinarsi e prepararsi a nuovi cimenti. Il 12 Luglio 1916, lasciata Quota 70 e gli altri trinceramenti sovrastanti le Cave di Selz, il Reggimento sostò per qualche giorno sulla riva sinistra dell'Isonzo, a Pieris. Fu qui che perdemmo quel padre buono e Superiore valorosissimo, che per quasi un anno era stato per noi l'indimenticabile Colonnello Molina, Comandante del Reggimento. Quando si seppe che egli veniva inviato altrove, per missione delicata e di fiducia, in tutti. Ufficiali e Soldati, tu una pena dolorosa della quale il ricordo ancora ci commuove. Rare volte s'è visto tanto amore di Fanti per un Superiore!...

 

DAL FRONTE

Sul Carso le nostre truppe oltrepassarono ieri il Vallone e conquistarono le pendici occidentali del Nad Logem (Quota 212) e la sommità del Crui Hrib, tenacemente difeso dall' avversario. All' alba di stamane hanno occupato Oppacchiasella. Furono presi al nemico 270 prigionieri, tre cannoni da campagna e grande quantità di munizioni per artiglierie di medio e grosso calibro. Nella zona di Gorizia l'avversario, che ha ricevuto rinforzi, resiste sempre sulla cintura collinosa ad est della città, protetto anche da tiri di infilata di grosse artiglierie, postate sull' Altopiano di Bainsizza. Lungo la rimanente fronte azioni di artiglierie ed intensa attività del nemico in lavori difensivi. Nell' Alto Boite i nostri si impadronirono di nuova posizione sulla Tofana Seconda. Nella passata notte velivoli nemici rinnovarono l' incursione su Grado: nessuna vittima nè danni.

Firmato: CADORNA

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori