L’armistizio è kaputt
Articolo 15 del Patto di Londra, 26 aprile 1915: «Francia, Gran Bretagna e Russia appoggeranno l'opposizione italiana a qualsiasi proposta di far partecipare un rappresentante della Santa Sede a negoziati sulla pace, o alla risoluzione delle questioni sollevate dalla guerra».
Siamo in decenni complessi per i rapporti Roma-Vaticano. Letta in Parlamento la pubblicazione russa sui trattati segreti, Sonnino non può più glissare, deve rispondere: «Nella pubblicazione bolscevica è chiaro l’intento di provocare diffidenze e ostilità al Governo italiano». Il Ministro degli esteri non può più negare l’esistenza di quell’articolo, anche perché Lord Cecil ne ha parlato alla Camera dei Comuni britannica, quindi si aggrappa a un difetto di traduzione. Nella versione russa l’Italia negherebbe alla Santa sede qualsiasi iniziativa riguardante la pace, interpretazione poco credibile, non puoi tappare la bocca al Papa. La tesi di Sonnino è dunque una mezza bugia, o una mezza verità con omissione: “Quanto detto dai russi è falso, l’Italia non ha mai fatto nulla contro la libertà del Vaticano”. Già, però la clausola avversa alla Santa Sede esiste e Roma era parecchio intenzionata a servirsene.
Interessante la discussione alla Camera dei deputati, ma il 16 febbraio succede qualcos’altro di ben più concreto e meno cervellotico. Il Generale Hoffman spedisce un telegramma da Brest-Litovsk a Pietrogrado per comunicare le intenzioni tedesche ai russi: l’armistizio è kaputt, le ostilità riprenderanno tra due giorni a ora di pranzo. A Berlino non interessa l’ennesima violazione di un accordo: a suo tempo si era stabilito di aspettare una settimana tra la denuncia dell’armistizio e un’eventuale ripresa bellica. Pazienza.
Novità anche da Londra, dove Lloyd George raggiunge un suo grande obiettivo: il Capo di Stato Maggiore Robertson non può accettare le risoluzioni di Versailles sul futuro dell’Alto Comando Alleato; Lloyd George prende atto del suo rifiuto e, con somma soddisfazione, lo rimpiazza con il Generale Wilson.
GLI AVVENIMENTI
Politica e società
- Alla Camera italiana il Ministro Sonnino smentisce ancora l’articolo del Patto di Londra pubblicato dai russi sull’esclusione del Vaticano da eventuali trattative di pace.
- Il Capo di Stato maggiore britannico Robertson è sostituito dal Generale Wilson.
- A Brest-Litovsk il Generale tedesco Hoffmann comunica che lo stato di guerra fra la Germania e la Russia ricomincerà il 18 febbraio a mezzogiorno.
Fronte occidentale
- Raid aereo a Londra e Dover: 12 morti e 6 feriti; un aereo tedesco abbattuto.
- Combattimenti nel settore di Cambrai.
DAL FRONTE ITALIANO
Nella giornata di ieri il maltempo ha ridotto al minimo l’attività combattiva nei tratti montani della fronte: solo nella regione dell’astici si ebbe qualche vivace bombardamento ad oriente del fiume e azioni di pattuglie sul fondo valle.
Di fronte al Montello nuclei britannici in esplorazione, guadato arditamente il Piave, raggiunsero le linee avversarie.
In pianura consuete azioni di fuoco; una nostra pattuglia, uscita dalla testa di ponte di Capo Sile, sorprese una piccola guardia nemica e rientrò al completo, riportando le armi dei nemici uccisi o fuggiti.
Firmato: DIAZ





