16 Febbraio, 1918

L’armistizio è kaputt

Articolo 15 del Patto di Londra, 26 aprile 1915: «Francia, Gran Bretagna e Russia appoggeranno l'opposizione italiana a qualsiasi proposta di far partecipare un rappresentante della Santa Sede a negoziati sulla pace, o alla risoluzione delle questioni sollevate dalla guerra».
Siamo in decenni complessi per i rapporti Roma-Vaticano. Letta in Parlamento la pubblicazione russa sui trattati segreti, Sonnino non può più glissare, deve rispondere: «Nella pubblicazione bolscevica è chiaro l’intento di provocare diffidenze e ostilità al Governo italiano». Il Ministro degli esteri non può più negare l’esistenza di quell’articolo, anche perché Lord Cecil ne ha parlato alla Camera dei Comuni britannica, quindi si aggrappa a un difetto di traduzione. Nella versione russa l’Italia negherebbe alla Santa sede qualsiasi iniziativa riguardante la pace, interpretazione poco credibile, non puoi tappare la bocca al Papa. La tesi di Sonnino è dunque una mezza bugia, o una mezza verità con omissione: “Quanto detto dai russi è falso, l’Italia non ha mai fatto nulla contro la libertà del Vaticano”. Già, però la clausola avversa alla Santa Sede esiste e Roma era parecchio intenzionata a servirsene.


Interessante la discussione alla Camera dei deputati, ma il 16 febbraio succede qualcos’altro di ben più concreto e meno cervellotico. Il Generale Hoffman spedisce un telegramma da Brest-Litovsk a Pietrogrado per comunicare le intenzioni tedesche ai russi: l’armistizio è kaputt, le ostilità riprenderanno tra due giorni a ora di pranzo. A Berlino non interessa l’ennesima violazione di un accordo: a suo tempo si era stabilito di aspettare una settimana tra la denuncia dell’armistizio e un’eventuale ripresa bellica. Pazienza.

Novità anche da Londra, dove Lloyd George raggiunge un suo grande obiettivo: il Capo di Stato Maggiore Robertson non può accettare le risoluzioni di Versailles sul futuro dell’Alto Comando Alleato; Lloyd George prende atto del suo rifiuto e, con somma soddisfazione, lo rimpiazza con il Generale Wilson.

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • Alla Camera italiana il Ministro Sonnino smentisce ancora l’articolo del Patto di Londra pubblicato dai russi sull’esclusione del Vaticano da eventuali trattative di pace.
  • Il Capo di Stato maggiore britannico Robertson è sostituito dal Generale Wilson.
  • A Brest-Litovsk il Generale tedesco Hoffmann comunica che lo stato di guerra fra la Germania e la Russia ricomincerà il 18 febbraio a mezzogiorno.

Fronte occidentale

  • Raid aereo a Londra e Dover: 12 morti e 6 feriti; un aereo tedesco abbattuto.
  • Combattimenti nel settore di Cambrai.

DAL FRONTE ITALIANO

Nella giornata di ieri il maltempo ha ridotto al minimo l’attività combattiva nei tratti montani della fronte: solo nella regione dell’astici si ebbe qualche vivace bombardamento ad oriente del fiume e azioni di pattuglie sul fondo valle.
Di fronte al Montello nuclei britannici in esplorazione, guadato arditamente il Piave, raggiunsero le linee avversarie.
In pianura consuete azioni di fuoco; una nostra pattuglia, uscita dalla testa di ponte di Capo Sile, sorprese una piccola guardia nemica e rientrò al completo, riportando le armi dei nemici uccisi o fuggiti.

Firmato: DIAZ

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori