20 Marzo, 1918

La Germania scalda i motori

Ludendorff e tutto il Comando tedesco ne sono sicuri: hanno pochi mesi per dare una svolta alla guerra, poi arriveranno gli americani; quanti non lo sanno, ma abbastanza da compensare la Russia. Il vantaggio primaverile sarebbe sparito con l’avanzare dell’estate.
Il morale dei soldati tedeschi è buono. Grazie anche alla propaganda sono convinti di poter ottenere una vittoria. Il 20 marzo la Germania attacca in Champagne, a Verdun, nella Woëvre e in Lorena, ma non è questa l’offensiva. Berlino considera l’Inghilterra la vera rivale: bastonati i britannici, la Francia cederà di conseguenza. Gli obiettivi più golosi sono nelle Fiandre, ma lì il terreno non è favorevole, l’Alto comando tedesco punta più sud.
L’altro giocatore, il Generale Haig, è cosciente del pericolo, ma ha un problema grosso: la politica di Lloyd George gli ha negato i rinforzi richiesti. La costa belga è troppo importante per rischiarla e quindi decide di “sacrificare” proprio le posizioni meridionali, dove una ritirata, anche profonda, comprometterebbe poco.


La Germania ha una buona mano anche nella partita diplomatica. È ufficiale: la Romania nomina Marghiloman Primo Ministro, un germanofilo, a suo tempo contrario all’intervento al fianco dell’Intesa. Berlino non avrebbe potuto sperare di meglio per volgere a suo favore le trattative di pace.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • Il dimissionario Ministro della Guerra italiano, Generale Alfieri, è sostituito dal Generale Zupelli, già Ministro della Guerra fino ai contrasti con Cadorna.
  • Il Governo americano autorizza la requisizione delle navi olandesi ferme nei porti U.S.A.
  • Marghiloman nominato Premier rumeno.
  • Henderson dichiara che i laburisti non possono accettare la pace di Brest-Litovsk.
  • Sir E. Geddes, parlando alla Camera dei Comuni, fornisce dati relativi alla guerra sottomarina e alle costruzioni navali, e annuncia che Lord Pirrie sarà Controllore generale delle costruzioni navali mercantili.

Fronte occidentale

  • Respinti forti attacchi tedeschi in Champagne, vicino Verdun, nella Woëvre e in Lorena.

Fronte orientale

  • Le truppe tedesche occupano la città marittima e commerciale di Cherson, in Ucraina.

DAL FRONTE ITALIANO

Ad ovest del Garda frequenti tiri di molestia delle opposte artiglierie. Dal Garda al Montello saltuarie e poco intense azioni di fuoco.
Lungo il Piave scambio di fucilate tra reparti esploranti attraverso il fiume. Scontro di pattuglie alle Grave ed efficaci raffiche delle nostre batterie sulle posizioni nemiche di riva sinistra da Noventa a Grisolera.
Due palloni frenati avversari vennero incendiati da nostri aviatori a Conegliano e  a Col Mirano (Conca di Alano). Due velivoli nemici precipitarono a San Giacomo di Veglia e sull’Altipiano di Asiago, rispettivamente per opera di aviatori britannici e francesi.

Firmato: DIAZ

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori