Cade Bapaume, evacuata Noyon
«L’offensiva tedesca ha rotto il sistema difensivo a ovest di Saint-Quentin, ma l’intervento delle riserve francesi ha contribuito a ristabilire la situazione. […] Nelle condizioni attuali il ripiegamento inglese non ha nulla di inquietante. […] I tedeschi tentano di sfondare senza tener conto delle perdite». A casa Intesa si punta sull’ottimismo.
Il 25 marzo la marea tedesca continua a salire inferocita lungo tutto il fronte, inondando campagne morte, rasate da due anni di ferro e fuoco. I britannici rinculano. lo fanno combattendo, ma sempre all’indietro. «Buongiorno mio piccolo inferno».
Dopo giorni di lotta disperata, la Germania vanta la cattura di Bapaume; sessanta chilometri più a sud si incendia la battaglia per Noyon, difesa dai francesi e in procinto di evacuazione. Per l’Intesa gli eventi si avviano verso una piega critica. Serve un piano d’azione generale e a Doullens viene convocata d’urgenza una riunione tra i vertici anglo-francesi: ci vediamo domani.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Fronte occidentale
- I tedeschi prendono Bapaume in un attacco notturno; quindi avanzano, seppur meno rapidi rispetto ai due giorni precedenti, su tutto il fronte da Ervillers (nord di Bapaume) all’Oise. Berlino reclama 45.000 prigionieri dall’inizio dell’offensiva.
- Prima battaglia di Noyon, una fase dell’Operazione Michael.
Fronte asiatico ed egiziano
- I britannici prendono Al-Salt.
DAL FRONTE ITALIANO
Le opposte artiglierie si sono ieri controbattute vivacemente su vari tratti dal Garda al Brenta ed hanno svolto moderata azione sul rimanente della fronte.
Pattuglie nemiche vennero respinte in Val di Concei: nuclei di lavoratori e di armati furono dispersi presso il Laghetto di Roncone (Val Giudicarie), tra Canove ed Asiago, in fondo Val Brenta e a nord di Cortellazzo.
Presso Noventa di Piave una batteria nemica fu gravemente danneggiata dal nostro tiro.
L’attività aerea fu notevole sulle prime linee; quattro velivoli, due dei quali per opera di aviatori britannici, vennero abbattuti sulla sinistra del Piave; altri due, colpiti rispettivamente da aviatori francesi e nostri, erano precipitati il giorno precedente su Tonezza e sul Montello.
Nostri apparecchi hanno bombardato impianti ferroviari nemici in Val Lagarina e campi di aviazione sulla Livenza.
Firmato: DIAZ




