25 Marzo, 1918

Cade Bapaume, evacuata Noyon

«L’offensiva tedesca ha rotto il sistema difensivo a ovest di Saint-Quentin, ma l’intervento delle riserve francesi ha contribuito a ristabilire la situazione. […] Nelle condizioni attuali il ripiegamento inglese non ha nulla di inquietante. […] I tedeschi tentano di sfondare senza tener conto delle perdite». A casa Intesa si punta sull’ottimismo.
Il 25 marzo la marea tedesca continua a salire inferocita lungo tutto il fronte, inondando campagne morte, rasate da due anni di ferro e fuoco. I britannici rinculano. lo fanno combattendo, ma sempre all’indietro. «Buongiorno mio piccolo inferno».
Dopo giorni di lotta disperata, la Germania vanta la cattura di Bapaume; sessanta chilometri più a sud si incendia la battaglia per Noyon, difesa dai francesi e in procinto di evacuazione. Per l’Intesa gli eventi si avviano verso una piega critica. Serve un piano d’azione generale e a Doullens viene convocata d’urgenza una riunione tra i vertici anglo-francesi: ci vediamo domani.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

DAL FRONTE ITALIANO

Le opposte artiglierie si sono ieri controbattute vivacemente su vari tratti dal Garda al Brenta ed hanno svolto moderata azione sul rimanente della fronte.
Pattuglie nemiche vennero respinte in Val di Concei: nuclei di lavoratori e di armati furono dispersi presso il Laghetto di Roncone (Val Giudicarie), tra Canove ed Asiago, in fondo Val Brenta e a nord di Cortellazzo.
Presso Noventa di Piave una batteria nemica fu gravemente danneggiata dal nostro tiro.
L’attività aerea fu notevole sulle prime linee; quattro velivoli, due dei quali per opera di aviatori britannici, vennero abbattuti sulla sinistra del Piave; altri due, colpiti rispettivamente da aviatori francesi e nostri, erano precipitati il giorno precedente su Tonezza e sul Montello.
Nostri apparecchi hanno bombardato impianti ferroviari nemici in Val Lagarina e campi di aviazione sulla Livenza.

Firmato: DIAZ

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori