27 Marzo, 1918

Frenati i tedeschi

«I nostri soldati vanno in battaglia ridendo e scherzando e ne ritornano pieni di fuoco e di orgoglio tenace, seppur stanchi e con gli abiti a brandelli. I loro discorsi e la loro attitudine dimostrano la grande fiducia». Al buon umore credo molto poco, ma la fiducia sì, quella è probabile ci fosse, nonostante tutto.
Il 27 marzo i tedeschi arrivano a Sailly-le-Sec, mancano una ventina di chilometri ad Amiens; mentre a sud della Somme avanzano spediti fino alla conquista di Montdidier. Qualcosa sta però cambiando: buona parte degli assalti tra Bucquoy a Rosières falliscono e un contrattacco britannico recupera persino un po’ di terreno; stesso discorso nel settore meridionale, dove i francesi inchiodano i tedeschi a ovest di Lassigny e Noyon. Merito delle riserve entrate in gioco; ora il terreno è davvero disputato palmo a palmo, corpo a corpo.


Nelle capitali Alleate c’è chi si leva un paio di sassolini dalle scarpe. A Londra, per esempio, Daily Chronicle e Morning Post, giornali quasi opposti, dileggiano entrambi i cosiddetti “orientalisti”, quelli che: “la guerra si deciderà ovunque, ma non sul fronte occidentale”. A Lloyd George potrebbero fischiare le orecchie.
I britannici si difendono in Francia, ma attaccano in Medio Oriente: per Amman è arrivato il primo giorno di guerra.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • Le missioni diplomatiche dell’Intesa, partite da Pietrogrado ai primi di marzo, dopo aver tentato invano di rimpatriare attraverso la Finlandia sconvolta dalla guerra civile, decidono di ritornare in Russia per stabilirsi provvisoriamente a Vologda, a circa 540 km. da Pietrogrado.

Fronte occidentale

  • I tedeschi avanzano su entrambi i lati della Somme in un attacco notturno, raggiungono Sailly-le-Sec (a 20 km. da Amiens) ma perdono terreno in un contrattacco britannico. In seguito i tedeschi falliscono gli attacchi da Bucquoy a Rosières. Più a sud prendono Montdidier dopo una rapida avanzata, ma sono fermati vicino Lassigny e Noyon.

Fronte meridionale

  • Respinto un attacco alle posizioni italiane fra i laghi dì Prespa e di Ocrida.

Fronte asiatico ed egiziano

  • Primo attacco britannico ad Amman (Giordania).

Operazioni navali

  • Cacciatorpediniere inglese affondato da una mina.

DAL FRONTE ITALIANO

Raffiche di fucileria dei nostri posti avanzati contro nuclei nemici in Vallarsa e scambio di fucilate fra pattuglie nel greto del Piave ad est del Montello.
Sulla rimanente fronte saltuarie azioni di artiglieria ad intervalli più intense nella zona litoranea.

Firmato: DIAZ

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori