Operazione Georgette
Offensiva tedesca di primavera, fase due: per gli amici “Operazione Georgette”, o battaglia della Lys. Ludendorff cambia fronte e guarda più a nord, alle Fiandre. L’idea sarebbe quella di prendere Hazebrouck, erodere fino a far crollare il saliente di Ypres e, magari, liberare la via per la Manica, dove Dunkerque e Calais rappresentano il “sogno proibito”.
La seconda tornata dell’uragano tedesco si presenta il 9 aprile, sempre verso le quattro di mattina, quando l’orchestra dei calibri pesanti torna a rombare tra il canale di La Bassée e Armentières. Quattro ore di bombardamento seguite dalla fanteria; la nebbia sarà un fattore anche oggi.
Quel tratto è di competenza britannica e portoghese, ma molti uomini di Haig sono ancora a sud, a coprire la Somme. In poche ore i tedeschi spazzano via i portoghesi e gli adiacenti reparti inglesi: la ritirata degli Alleati verso Estaires è profonda quasi una decina di chilometri, tanto, ma anche questa volta la linea non si spezza del tutto. In qualche modo resta in piedi, appoggiata sull’accanita resistenza britannica all’ala meridionale, a Givenchy.
Mentre i suoi soldati affrontano un’altra giornata critica, a Londra il Premier Lloyd George parla alla Camera dei Comuni. I commenti alla situazione militare lasciano il tempo che trovano, molto più interessanti le richieste del Governo: alzare l’età militare a 50 anni ed estendere il Military Service Act all’Irlanda, disposizione tralasciata finora per non aggravare la complessa questione irlandese. «Sacrifici estremi per la più estrema necessità».
A Parigi non si parla, ma si pubblica quanto desecretato da Clemenceau: un anno fa, in una lettera al Principe Sisto di Borbone, l’Imperatore Carlo si diceva pronto ad appoggiare le «giuste rivendicazioni francesi sull’Alsazia-Lorena» pur di avvicinarsi alla pace. Vienna ora ha un grosso problema con Berlino.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Politica e società
- Una nota ufficiale del Governo francese rivela che, in una lettera del marzo 1917, l’Imperatore Carlo diede l'adesione alle giuste rivendicazioni della Francia per l’Alsazia-Lorena.
- Lloyd George introduce il Manpower Bill, espone la situazione militare in Francia e parla di quella irlandese.
- Grecia: decreto reale per la chiamata sotto le armi e disegno di legge per punire con la pena di morte chi incita alla diserzione o alla renitenza.
- Il Conte Mirbach viene nominato Ambasciatore tedesco a Mosca.
Fronte occidentale
- Comincia la battaglia della Lys.
- Duri bombardamenti dal canale di La Bassée verso Armentières, seguiti da forti attacchi tedeschi; i britannici e i portoghesi vengono costretti a ripiegare dal fiume Lys a Estaires. I tedeschi prendono Neuve Chapelle. La battaglia della Lys (Operazione Georgette) è la seconda fase dell’offensiva di primavera.
- Hangard viene persa e ripresa dai francesi; fra questa e Noyon tutti i tentativi tedeschi vengono respinti.
Fronte orientale
- I tedeschi arrivano a 30 km. da Charkiv (Ucraina), il Soviet locale abbandona la città.
- Il Generale Kornilov, che prese l'offensiva contro le truppe del Soviet, occupa Ekaterinodar (oggi Krasnodar).
Fronte asiatico ed egiziano
- Palestina: i britannici avanzano di oltre 2 km. su un fronte di 8 a est della ferrovia Tulkarem-Ramla.
- Gli arabi reclamano circa 1.300 km di costa del Mar Rosso e hanno messo fuori gioco 40.000 turchi a partire dalla dichiarazione d’indipendenza.
- Transcaucasia: i turchi vengono segnalati vicino Batumi e in marcia verso Kars.
Operazioni navali
- Le torpediniere tedesche cannoneggiano la costa belga.
DAL FRONTE ITALIANO
REGIO ESERCITO ITALIANO - COMANDO SUPREMO
BOLLETTINO DEL 9 APRILE 1918
Nella conca di Asiago nostri tiri di controbatteria provocarono esplosioni ed incendi nelle linee avversarie.
Di fronte a Fagaré imbarcazioni nemiche vennero affondate a cannonate. Tra Salgareda e Zenson rispondemmo con energiche raffiche di rappresaglia a vivace fuoco di fucileria avversaria.
Sul rimanente della fronte nulla di notevole.
Un velivolo nemico venne abbattuto da un nostro aviatore nel cielo di Santa Lucia di Piave.
Firmato: DIAZ





