L'offensiva di Brusilov avanza
Sul fronte della Somme, la presa britannica di Pozières è un passo importante, strategico per l’offensiva. Il 28 luglio cadono Delville Wood e soprattutto il villaggio di Longueval, da giorni conteso ai tedeschi. Le voci però corrono da trincea a trincea e sentir parlare di interi reggimenti spazzati via non aiuta il morale: «È un inferno inimmaginabile, si vedono solo morti e agonizzanti. […] La macchina bellica tedesca deve essere tutt’altro che usurata».
Nel versante opposto non si sta meglio: «L’acqua era verde e fangosa per l’argilla, ma quella dovevamo bere, perché le salmerie non riuscivano a raggiungerci».
Sul fronte orientale i russi entrano a Brody senza neanche dover usare l’artiglieria. Più a nord i Generali Lesch e Kaledin guadano lo Stokhod e sbaragliano quel tratto di linee austro-tedesche. Con l’offensiva di Brusilov le armate zariste hanno fatto enormi progressi, ma i tre grandi obiettivi, Kovel, Leopoli e Stanislau, sono ancora in mano agli Imperi centrali.
A Berlino il clima teso obbliga i socialisti ufficiali a pubblicare un appello agli operai: “Nessuna azione sconsiderata in questo momento, niente scioperi, né proteste; non date retta ai sobillatori, quella non è la linea del partito”.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Politica e società
- L’Ambasciatore americano a Londra presenta una formale protesta contro la politica della “Black List”.
Fronte occidentale
- I britannici catturano Delville Wood e Longueval; ulteriori progressi vicino a Pozières.
- Respinto assalto tedesco a Neuve Chapelle.
- I francesi guadagnano terreno a ovest di Thiaumont (Verdun).
- Raid degli zeppelin sulla costa est della Gran Bretagna. Nessun danno.
Fronte orientale
- Sakharov entra a Brody senza preparazione d'artiglieria (40,000 prigionieri e 49 pezzi d’artiglieria in 12 giorni).
- A nord-ovest di Lutsk, i Generali russi Lesch e Kaledin attaccano sullo Stokhod: guadano il fiume in più parti, sbaragliano tutto il fronte austro-tedesco e inseguono il nemico.
Fronte asiatico ed egiziano
- Scontri tra britannici e turchi a est del Canale di Suez.
Parole d'epoca
Arrampicata con i cannoni
di Adolfo Ballini militare, 1° artiglieria da montagna
Partenza alle ore 6 per andare in posizione, si va coi pezzi fino a passo dello Zelà e qui incomincia il ghiacciaio si mette i pezzi sopra le slitte dove attacchiamo i muli, e si và sopra questi ghiacciai per quasi 5 km e cosi fra ghiacciaio, e neve, ma poi dobbiamo staccare i muli, causa le spaccature nel ghiaccio che ci sono delle buche fonde 100 mt., ed andare dentro non si sortirebbe più, e per questo viene deciso di trainare i pezzi a mano, e ci viene in aiuto una compagnia di Alpini è sì incomincia a tirar su un pezzo, ma ad un certo punto, ci sono delle muraglie di ghiaccio alte, che non si possono salire, e per di più e notte, c’è la nebbia ed è impossibile andare avanti, ed all’ora viene deciso di tornare indietro col 2° pezzo e princia subito la discesa che sopra à questo ghiaccio fa un freddo terribile, che non c’è da stare fermi per non rimanere ghiacciati il primo pezzo però và in posizione e spara il giorno.
Si ringrazia il Gruppo L'Espresso e l'Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano
DAL FRONTE
Nella zona dello Stelvio ed in Vallarsa sono segnalati vivi duelli delle artiglierie. Nella notte sul 27 il nemico attaccò in forze le nostre posizioni di Monte Seluggio in Valle Posina e sulle pendici di Monte Zebio, nell' Altopiano dei Sette Comuni. Fu respinto con sensibili perdite. In Valle Travignolo nella giornata del 26 le nostre truppe dopo violenta lotta ampliarono il possesso delle pendici settentrionali di Monte Colbricon. Furono presi all' avversario 73 prigionieri, fra i quali due ufficiali con una mitragliatrice. Nostri velivoli rinnovarono il bombardamento di parchi nemici presso Bellamonte. Nelle alte valli del Degano e del But, l' artiglieria nemica continuò ieri il bombardamento degli abitati producendo qualche danno. In piccole azioni nella zona di San Michele e di San Martino del Carso fu nuovamente constatato l' uso per parte del nemico di proiettili per fucileria a pallottole esplodenti, insieme a quello di bombe producenti gas asfissianti.
Firmato: CADORNA





